“Chiamata alle arti”.

In Il Fondo

Nei precedenti interventi di questa rubrica, ho avuto parole lusinghiere per le istituzioni locali e per il mondo dell’associazionismo culturale modenese che rendono la nostra città ancora vivace e propositiva, nonostante la crisi economica e, diciamolo, la crisi di valori, di questa Italia sempre più  alla deriva. Modena è ancora una città che produce cultura e dove ci si confronta sulla cultura. Voglio parlare in questo articolo di una esperienza molto interessante che è stata battezzata ”Chiamata alle arti”.

 Si tratta di un gruppo di lavoro che ha già all’attivo un incontro che si è tenuto nello studio dell’artista Andrea Capucci e che ha visto interloquire tra loro, un gruppo di persone che hanno a cuore la vita artistica e culturale della città con il sindaco Muzzarelli e l’assessore alla Cultura Cavazza. Ora l’esperienza si ripete: sabato 23 Febbraio alle ore 17 nello spazio Rosso Tiepido, Associazione Culturale, un altro luogo vivace ed interessante della nostra realtà, che vale la pena di essere conosciuto. Tra gli organizzatori dell’iniziativa troviamo ancora Andrea Capucci e la giornalista e scrittrice Elena Bellei.

Cosa si propone Chiamata alle arti?

“Pensiamo che l’arte possa portare un contributo speciale alla vita e alla politica della nostra città. Lo pensiamo perché ogni forma di arte nasce dalla visione. Immaginiamo una città, e così come l’abbiamo immaginata così vogliamo contribuire a realizzarla.
Pensiamo all’arte come alternativa al vuoto arrogante di questo presente, come pensiero impegnativo e di qualità, come ricerca di senso. Pensiamo all’arte come stimolo alla relazione, come gradevolezza estetica e contributo sociale. La nostra è una città che nasconde talenti (soprattutto tra i giovani), chiamiamoli fuori. Chiamiamoli alle arti”

L’incontro del 23 è organizzato come un workshop: si parte alle 17, i partecipanti si uniranno in piccoli gruppi di lavoro e raccoglieranno idee, critiche e proposte. Alle ore 20 è prevista  la sintesi finale, a cui sono stati invitati ancora una volta il Sindaco Muzzarelli e l’Assessore Cavazza. Al termine del confronto con le istituzioni l’incontro si concluderà  con un momento conviviale, che ben si presta a un ulteriore scambio estemporaneo di idee.

Spiegano ancora gli organizzatori: “Come lo vogliamo questo incontro? Lo vogliamo produttivo e concreto, che vada al cuore delle questioni che ci riguardano, che raccolga scontento e proposte, che dica quello che non va e quello che si deve migliorare, puntando ad un obiettivo, anzi due : scongiurare un cambio di colore politico per la nostra città e ritrovare ossigeno per fare circolare le energie creative e i buoni talenti. Due condizioni indiscutibilmente legate assieme. L’idea è quella di realizzare dei tavoli, dei piccoli gruppi, dove ognuno  possa esprimere, confrontare e infine trasmettere il proprio punto di vista”.

Il mio punto di vista, e lo porterò anche al workshop, è che in una città come la nostra, è impensabile che due settori tanto importanti come la Cultura e l’Istruzione siano accorpati in un unico assessorato. La Cultura è fondamentale per la qualità della vita delle persone, fornisce loro gli strumenti per crescere, per  poter scegliere al meglio. E deve avere un suo Assessore di riferimento, preferibilmente una persona esperta in materia capace di portare avanti una politica culturale organica che vada oltre gli eventi.

Il mio invito è quindi a tutti coloro che hanno interesse per l’arte e la cultura della nostra città, a trovarsi numerosi e dire la loro,  il 23 febbraio alle ore 17 nello Spazio dell’Associazione Culturale Rosso Tiepido, che si trova in Via Emilia Est 1420 /2 (dietro a Bertoli Arredamenti).

Ci si vede lì

 

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