“Lo sguardo degli altri”: l’11 gennaio al Teatro dei Venti al via la rassegna a cura della fotografa Chiara Ferrin

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Comincia l’11 gennaio con l’incontro dal titolo “Altro che invisibili. Il paradosso delle immagini sugli immigrati ” condotto da Vittorio Iervese presso il Teatro dei Venti di Modena, la rassegna “Lo sguardo degli altri”, organizzata dalla fotografa Chiara Ferrin per offrire a colleghi e appassionati un’opportunità di formazione e confronto sui linguaggi della fotografia contemporanea.

Nel primo appuntamento “Altro che invisibili. Il paradosso delle immagini sugli immigrati” Vittorio Iervese – docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia – affronterà il tema dell’utilizzo strumentale delle immagini sui social e nella stampa, in particolare relativamente alla questione legata alla stigmatizzazione degli immigrati in Italia.

L’incontro si terrà presso la sede del Teatro dei Venti, Via San Giovanni Bosco, 150 – Modena, ore 17.00-19.00. Ingresso gratuito con prenotazione: foto@chiaraferrin.com – 328 3260054.

“Le rappresentazioni sociali, di cui gli stereotipi e i conseguenti pregiudizi sono una componente ineludibile, hanno una doppia funzione: rendono familiare lo strano e percettibile l’invisibile. Il punto è invece capire come si produce e riproduce il paradosso della in-visibilità degli immigrati, la cui rappresentazione diventa più opaca proprio a fronte della sua esposizione. Il visibile e l’enunciabile (le visible e le lisible), si potrebbe anche dire con Michel Foucault, si presuppongono e si sostengono reciprocamente ma mantengono un divario incolmabile. È proprio grazie a questo divario che le immagini si trasformano in uno strumento di potere. Le immagini contemporanee sono volatili, flessibili, predisposte per essere copiate, modificate, trasferite, risemantizzate. Esse divengono strumenti di significazione o assumono una funzione probatoria proprio per la loro capacità di organizzare la visione e la visibilità. Pertanto, piuttosto che la qualità di singole immagini specifiche, è la ridondanza e la loro capacità riproduttiva che qui ci interessa per capire i modi in cui si afferma e lavora il paradosso dell’in-visibilità”.

La rassegna prosegue con altri due appuntamenti: il 19-20 gennaio con Sandro Bini, che propone un workshop di street photography dal particolare approccio situazionista dal titolo “Derive Urbane”.

Il 9-10 marzo sarà la volta di Laura Manione, curatrice e direttrice dell’archivio fotografico “Luciano Giachetti – Fotocronisti Baita” di Vercelli, e presenza costante della rassegna, con il suo laboratorio sul portfolio fotografico, dal titolo “L’idea prende forma: il portfolio”.

Info e iscrizioni: foto@chiaraferrin.com  www.chiaraferrin.com  328 3260054

 

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