Dal 19 al 21 ottobre al 7B il film “Quasi nemici- L’importante è avere ragione” con Daniel Auteuil

In Cinema

Prosegue la bella stagione del Filmstudio 7B con il film:

Quasi nemici – L’importante è avere ragione

(Le Brio)
(id, Belgio/Francia ) di Yvan Attal 95′

19/10/2018 – 21
20/10/2018 – 19 – 21
21/10/2018 – 19 – 21

Neïla Salah (Camélia Jordana) è un’universitaria originaria della banlieu parigina, con il sogno nel cassetto di diventare un’affermata avvocatessa. Al suo primo giorno di corsi, la ragazza arriva sfortunatamente in ritardo a lezione, subendo un duro attacco da parte del Professor Pierre Mazard (Daniel Auteuil), noto in facoltà per il suo atteggiamento provocatorio e offensivo nei confronti delle minoranze etniche. L’accaduto solleva immediatamente un’ondata di sdegno sui social, costringendo il Preside della facoltà a prendere provvedimenti: per evitare il licenziamento, Mazard dovrà preparare Neïla per un’imminente gara di eloquenza, in cui rappresenterà l’istituto. In tempi dominati dal pregiudizio e dalla diffidenza verso il prossimo, con Quasi nemici Yvan Attal mette in scena una commedia acuta e brillante, che con irriverenza e intelligenza affronta temi difficili e importanti come l’integrazione, il razzismo e lo scontro fra classi. Il canovaccio su cui è incentrato il film, ovvero due persone che si detestano a vicenda costrette a convivere e rivedere le proprie posizioni, non è certamente inedito, ma Attal (che ricordiamo come attore in Munich e The Interpreter) è abile a dare vita a un duello verbale e psicologico che affonda le sue radici nell’intolleranza e nel classismo, ma che con la forza della cultura, del dialogo e della reciproca comprensione apre le menti dei protagonisti, portandoli a vivere un rapporto sempre più umano e rispettoso. Giovane e irrequieta ragazza di origini islamiche contro un professore snob e borghese, che non ha remore a colpire dove fa più male il prossimo per metterlo in soggezione: una miscela esplosiva che Attal (insieme agli altri tre sceneggiatori Victor Saint Macary, Yaël Langmann e Noé Debré) maneggia con grande equilibrio, sfruttandola per aspri scontri verbali che non sfociano mai nel farsesco, ma mantengono invece costantemente una propria funzione all’interno del racconto. Ma i pregi di Quasi nemici non finiscono qui. Ciò che stupisce maggiormente di quest’opera è il piccolo miracolo con cui riesce a rendere mai banale o artificioso un racconto basato sulla retorica come arte di affermazione sul prossimo, mantenendo invece stabilmente un solido legame con la società francese e con i suoi divari sempre troppo ampi fra culture, classi e religioni. Sarebbe delittuoso non citare le formidabili performance dei due protagonisti di Quasi nemici, ovvero il monumento vivente del cinema francese Daniel Auteuil e la sempre più brava Camélia Jordana, che conferma le ottime impressioni suscitate in Due sotto il burqa. I due interpreti si caricano letteralmente il film sulle spalle, rendendo ogni sguardo speciale, ogni parola un messaggio ben preciso e ogni piccolo gesto una goccia di umanità che si fa strada fra l’astio e la diffidenza. A differenza di ciò che ci troviamo troppo spesso di fronte nel cinema contemporaneo, ovvero personaggi bidimensionali, immutati e fermi sulle proprie posizioni per tutta la durata del film, i protagonisti di Le Brio cambiano sotto i nostri occhi, maturando (nel caso di Neïla) e mostrando il loro lato più tenero (nel caso del Professor Mazard) ma soprattutto compiendo un arco narrativo degno di questo nome.

 

Filmstudio 7B
via Nicolò dell’Abate, 50
Modena
Tel. 059 236291

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